Unghia incarnita: cura e trattamento.
L'unghia incarnita si cura senza intervento chirurgico. Il podologo Daniele Corazza tratta l'onicocriptosi con cura conservativa e ortonixia, nel suo studio di Voghera.
Che cos'è l'unghia incarnita
L'unghia incarnita, in termini clinici onicocriptosi, si verifica quando il bordo della lamina ungueale cresce penetrando nella pelle del vallo, cioè la piega che circonda l'unghia. Interessa più spesso l'alluce e provoca dolore, arrossamento e gonfiore. Se trascurata, la zona può infiammarsi ulteriormente, formare tessuto in eccesso (granuloma) e, in alcuni casi, infettarsi.
È un disturbo molto comune e, nella maggior parte dei casi, si risolve con un trattamento podologico conservativo, senza ricorrere alla chirurgia.
Le cause più frequenti
Un'unghia incarnita raramente dipende da un solo fattore. I più comuni sono:
- Taglio scorretto delle unghie: tagliarle troppo corte o arrotondando gli angoli favorisce la penetrazione del bordo nella pelle.
- Calzature strette o a punta, che comprimono le dita e l'unghia.
- Traumi ripetuti o singoli, tipici anche di chi pratica sport.
- Forma e curvatura dell'unghia, in parte su base costituzionale e familiare.
- Eccessiva sudorazione e pelle dei valli particolarmente morbida.
Come la cura il podologo
Durante la visita podologica viene valutato lo stato dell'unghia e del vallo. Il trattamento è conservativo e non chirurgico:
- rimozione delicata della porzione di lamina che provoca dolore (la spicola);
- trattamento del vallo ungueale infiammato e dell'eventuale tessuto in eccesso;
- medicazione e indicazioni per la cura a casa;
- quando indicato, applicazione dell'ortonixia.
L'ortonixia: la correzione graduale
L'ortonixia è una tecnica correttiva: una piccola ortesi viene applicata sull'unghia e, agendo con una leggera trazione, ne modifica progressivamente la curvatura. In questo modo il bordo smette di premere sui tessuti, il dolore si riduce e diminuisce il rischio che il problema si ripresenti. L'applicazione non è dolorosa e l'ortesi è poco visibile.
Quando non rimandare. Se compaiono dolore intenso, pus, calore o l'arrossamento si estende, è bene farsi valutare presto. Nei casi più avanzati o in presenza di diabete, il podologo indica il percorso più sicuro, coinvolgendo se necessario altri specialisti.
Come prevenire le recidive
Per ridurre il rischio che l'unghia si incarni di nuovo:
- taglia le unghie dritte, senza arrotondare gli angoli e senza accorciarle troppo;
- scegli calzature comode, con spazio sufficiente per le dita;
- asciuga bene i piedi e cura l'igiene quotidiana;
- affidati a un controllo podologico se hai unghie con curvatura accentuata o episodi ricorrenti.
Unghia incarnita: le risposte.
Come si cura un'unghia incarnita senza intervento?
Il podologo esegue un trattamento conservativo: rimuove con delicatezza la porzione di unghia che provoca dolore, tratta il vallo ungueale infiammato e, quando indicato, applica un'ortonixia che riposiziona gradualmente la lamina. È una procedura non chirurgica.
Cos'è l'ortonixia?
È una tecnica correttiva: una piccola ortesi applicata sull'unghia ne modifica progressivamente la curvatura, riducendo la pressione sui tessuti e prevenendo le recidive. L'applicazione non è dolorosa.
L'unghia incarnita torna dopo il trattamento?
Può recidivare se non si corregge la causa. Per questo il podologo individua il fattore scatenante — taglio scorretto, calzature, forma dell'unghia — e indica come prevenire nuovi episodi.
Il trattamento fa male?
Il trattamento conservativo è generalmente ben tollerato e dà sollievo dal dolore già durante la seduta. Anche l'applicazione dell'ortonixia non è dolorosa.
Quanto costa la visita per l'unghia incarnita?
La visita podologica costa 70 €. Il trattamento dell'unghia incarnita viene valutato durante la visita e il preventivo è comunicato prima di procedere. Viene emessa fattura sanitaria detraibile.